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MASTOPLASTICA INIETTIVA
ACIDO JALURONICO MACROMOLECOLARE
Descrizione:
UN SENO NUOVO SENZA BISTURI.
Fino a non molto tempo fa, l’unica soluzione per quelle donne insoddisfatte delle ridotte dimensioni del proprio seno era, senza speranza, l’impianto per via chirurgica di protesi al silicone, un intervento innegabilmente impegnativo per la paziente, che richiede post-operatori e convalescenza da seguire con attenzione. Oggi invece una nuova frontiera in materia di chirurgia additiva del seno si chiama mastoplastica iniettiva, un procedimento a basso tasso d’invasività e dai risultati pressoché immediati anche se non duraturi.«In pratica è un procedimento mini-invasivo, eseguibile con una semplice anestesia locale o con una modesta sedazione, che esclude l’eventualità di un intervento chirurgico. La semplice procedura, prevede l’utilizzo di Macrolane, un gel di Acido Jaluronico (che sfrutta la Tecnologia NASHA), non di derivazione animale, completamente biocompatibile, stabile e con un tempo di riassorbimento attorno ai diciotto mesi, studiato per questo tipo di aumento volumetrico delle mammelle, dei glutei e delle grosse depressioni localizzate in tutto il corpo, escludendo il volto. L’intervento in sé non è assolutamente cruento: dopo un’anestesia locale in corrispondenza dei “punti cardinali” della mammella, a distanza di 5-6 minuti vengono eseguite due distinte infiltrazioni, con cannule smusse di 1,5-2 mm di diametro, una al solco mammario e l’altra, secondo una mia tecnica personale, in corrispondenza del pilastro ascellare.
Nel frattempo è assolutamente possibile conversare con la paziente, alla quale faccio controllare il risultato cui stiamo giungendo, nel caso che vi siano specifiche richieste».
Controindicazioni
«Si tratta di un prodotto assolutamente certificato, e il chirurgo che ne fa uso, deve seguire un corso specifico. In ogni caso, come sempre si deve fare un’accurata visita preliminare per accertare le buone condizioni di salute della paziente, ed eseguire una selezione molto attenta, con particolare riferimento allo studio ecografico della mammella e quindi escludendo i casi di cisti o fibroadenomi, o quant’altro patologico. Non si deve immaginare questo intervento come la panacea per tutte le donne, non è così: la mammella non deve essere troppo rilassata, meglio se di piccola taglia. Certo rappresenta un’ottima soluzione per chi desidera un seno più grande, ma teme l’intervento chirurgico vero e proprio, senza contare che con questa metodica è possibile trattare, in alternativa alla lipostruttura, anche mammelle che abbiano già avuto precedenti interventi di mastoplastica additiva o riduttiva con esiti antiestetici. Altro punto fondamentale da tenere presente è che, con questa tecnica è possibile guadagnare non più di una taglia e mezzo, anche se esiste la possibilità di un successivo ritocco già qualche mese dopo il primo intervento. Altro punto da ricordare, è che dopo l’intervento, il cui decorso è di circa un’ora, si può avvertire nel breve periodo una certa pesantezza o al massimo un lieve edema che però si disperde in pochissimi giorni. Infine è importante focalizzare che il trattamento non è permanente e che richiede un “richiamo” ogni diciotto mesi, senza il quale il seno tornerebbe a ridursi alle misure originarie».
Questa metodica sta avendo sempre maggiore richiesta, soprattutto fra le ragazze più giovani, che vorrebbero sfoggiare un bel seno senza soffrire molto e a un costo relativamente abbordabile. Ora esiste un’arma in più per combattere il seno piccolo, cosicché le donne che lo sognano prosperoso, ma che temono l’intervento chirurgico, non devono più rinunciarvi.






