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| Chirurgia
Plastica ed Estetica |
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ADDOMINOPLASTICA
Clicca per vedere alcune
esempi: |
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Laddominoplastica è lintervento
che migliora il punto vita e laddome ed elimina
gli eccessi di pelle e grasso. Lintervento
ha maggiore riuscita in uomini e donne che abbiano
un eccesso di tessuti addominali ptosici e non unobesità
diffusa. Questo difetto fisico è di solito
dovuto anche una lassità della parete muscolare
addominale. Lintervento consiste nellescissione
chirurgica di cute e grasso in eccesso e nel rassodamento
della muscolatura addominale. Nel caso in cui ci
sia un eccesso di adipe senza rilassamento della
cute può essere sufficiente la liposuzione
addominale.
La
dieta e l'esercizio fisico da soli non possono
produrre tale risultato poiché questa situazione
è spesso accompagnata da allontanamento
dei muscoli addominali fra loro ed indebolimento
della parete addominale.
L'addominoplastica
è un intervento che non è diretto
alla riduzione del peso. E' stato invece ideato
per rimuovere quanto più è possibile
l'eccesso di cute e di tessuto adiposo e per risistemare
la parete muscolare.Le smagliature, quando possibile,
potranno essere rimosse con l'eccesso di cute
che è asportata. In ogni modo smagliature
sulla cute rimanente dell'addome non possono essere
eliminate.
L'addominoplastica
è considerato un intervento impegnativo
e generalmente e eseguito in sala operatoria in
regime di ricovero. La degenza e generalmente
di 2-3 giorni.Le attività sociali ed il
lavoro dovranno essere ridotte per circa 2-4 settimane
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Questo tipo di intervento si esegue in anestesia generale,
cioè a paziente completamente addormentato. Successivamente
sarà possibile tornare ad una dieta regolare. L'intervento
richiede, per essere completato, circa tre ore.
Generalmente per tale operazione sono necessarie due incisioni:
una, nella porzione più bassa dell'addome, proprio
al di sopra della linea dei peli del pube che si prolunga
lateralmente, piuttosto lunga; l'altra e circolare intorno
all'ombelico, poiché molto frequentemente l'operazione
richiede una risistemazione dell'ombelico in una posizione
più alta e più naturale.
La cute ed il tessuto adiposo sottocutaneo sono sollevati
dai piani sottostanti; se è necessario in questa
fase viene riparata la parete addominale mediante l'accostamento
dei muscoli retti. Quindi i tessuti superficiali vengono
stirati verso il basso e in dentro e l'eccesso viene asportato.
Due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti
nella ferita al fine di raccogliere il sangue ed il siero
che eventualmente potrebbero accumularsi.
Tali drenaggi vengono rimossi senza dolore al momento
della prima medicazione. Le
incisioni chirurgiche sono chiuse con materiali di sutura
o con clips metalliche. Un'abbondante medicazione compressiva
è infine applicata, e quando viene rimossa, viene
sostituita da una guaina che poi dovrà essere indossata
permanentemente per quattro settimane. Un catetere urinario
può essere utilizzato durante I'intervento e verrà
rimosso subito dopo l'intervento o il mattino successivo.
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Rughe, borse e pelle lassa intorno agli occhi possono
essere rimossi con un intervento chirurgico alle palpebre
(blefaroplastica). Di solito si esegue la correzione delle
palpebre superiori insieme alle palpebre inferiori, ma
possono anche essere fatte separatamente secondo le necessita.
Spesso la blefaroplastica viene eseguita insieme al lifting
facciale completo o altri interventi chirurgici. II paziente
può riprendere le sue normali attività dopo
2-3 giorni indossando ampi occhiali da sole.
Scopo
Eliminare le borse palpebrali, rimuovendo leccesso
di pelle e, quando necessario, il grasso periorbitario
erniato. Può essere combinata con il lifting del
volto, in un solo intervento.
Metodo
Attraverso unincisione nella normale piega cutanea
(palpebra superiore) ed immediatamente al di sotto delle
ciglia (palpebra inferiore), si rimuove il grasso erniato
e si rimodella il muscolo. Le incisioni vengono suturate
dopo la rimozione delleccesso cutaneo. In base alle
indicazioni, può essere effettuata anche per via
transcongiuntivale, ponendo le cicatrici allinterno
della palpebra.
Periodo di guarigione
Rimozione delle suture dopo 2-4 giorni. Lividi visibili
per 7-10 giorni. Il makeup può essere usato subito
dopo la rimozione delle suture. Le lenti a contatto possono
essere utilizzate dopo una settimana. Lieve gonfiore residuo
per 2-3 settimane. Lesposizione al sole (con filtro
protettivo) è consentita dopo quattro settimane.
Durata del risultato
Da 7/8 anni a permanente. |
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La
mammoplastica additiva e Iintervento con il quale
si può aumentare e migliorare la forma del seno.
Per ottenere il miglior risultato dal punto di vista estetico
ed un aspetto naturale, le protesi vengono inserite in
una tasca che il chirurgo crea sotto al tessuto mammario
e sopra il muscolo gran pettorale. Naturalmente devono
essere fatte delle incisioni per inserire le protesi.
Queste possono essere effettuate nella piega sottomammaria,
dove rimane praticamente invisibile, intorno allareola
o nel cavo ascellare. II punto intradermico di sutura
viene rimosso dopo 10 giorni. La paziente deve indossare
un reggiseno giorno e notte per uno mese. Il lavoro e
le attività sociali dovrebbero essere ridotte per
almeno due settimane dopo l'intervento. Se il lavoro della
paziente fosse tale da richiedere attività fisica
quale sollevamenti, spinte, ecc., sarà necessario
un periodo di convalescenza più lungo. La guida
può essere ripresa due settimane dopo l'intervento.Le
protesi non interferiscono con lallattamento o con
eventuali esami diagnostici. Non e mai stata dimostrata
alcuna correlazione tra protesi e lo sviluppo di tumori.
In quei casi in cui le mammelle siano molto pendule, può
essere necessario un intervento di mastopessia in aggiunta
o in sostituzione della mastoplastica additiva. La misura
della protesi verrà discussa con il chirurgo all'incontro
che precederà l'operazione. In tale sede saranno
quindi considerati attentamente fattori quali le dimensioni
della mammella, del torace e la costituzione generale,
nonché le preferenze personali
Dopo l'intervento in anestesia generale sarà assolutamente
necessario riposo a letto fino il giorno seguente, ma
sarà consentito bere e un'alimentazione molto leggera.
Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici,
se necessario. Il giorno successivo sarà consentito
andare a casa dopo la visita di controllo del chirurgo.Se
l'intervento sarà stato eseguito in anestesia locale
la paziente potrà tornare a casa nella giornata
attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo.
Una
visita quarantotto ore dopo l'intervento sarà
ancora necessaria ed un'altra ancora dopo 3-5 giorni
per rimuovere una parte dei punti. Una sutura intradermica
sarà rimossa dopo una settimana ancora. Un reggiseno
piuttosto consistente rappresenterà la medicazione
in tutto il periodo post-operatorio e dovrà essere
rimossa solo dal chirurgo. Dopo 4-5 giorni dall'intervento
sarà consentita anche una breve doccia. Dopo
una settimana di riposo a casa sarà consentito
di riprendere le normali attività quali passeggiare,
guidare, partecipare ad attività sociali ma non
sarà possibile riprendere le attività
sportive prima di un mese.
Sanguinamento
Il sanguinamento è davvero raro, ma può
verificarsi solitamente entro le prime 24 ore; in tal
caso sarà necessario un ritorno in sala operatoria
per rimuovere la protesi, fermare il sanguinamento,
reinserire la protesi e richiudere la ferita. In ogni
caso, se opportunamente trattato, un episodio di sanguinamento
non causa altri inconvenienti.
Infezioni
Esse sono estremamente rare ma, se presenti, può
essere necessario rimuovere l'impianto ed attendere
alcune settimane o mesi.
Perdita di sensibilità del capezzolo. Anche essa
e insolita, ma può essere causata dall'operazione
e può in rarissimi casi essere permanente.
Indurimento. L'organismo reagisce nei confronti della
protesi come con qualsiasi altro corpo estraneo, dando
luogo alla formazione di una capsula fibrosa che con
il tempo può tendere a costringere la protesi
e darle una consistenza maggiore. Questa e la più
comune complicanza a distanza della mastoplastica additiva
anche se tale evenienza si e notevolmente ridotta con
l'uso delle protesi a superficie rugosa (tesaurizzate).
Un'ulteriore riduzione di frequenza della contrazione
capsulare può essere ottenuta ponendo la protesi
al di sotto del muscolo pettorale ma anche in questo
caso essa può presentarsi dopo mesi o anni. Raramente
questo problema richiede un intervento chirurgico, ma
comunque, ai primi segni di variazione di consistenza,
e opportuno consultare il chirurgo in modo da poter
provvedere rapidamente con manovre esterne a far si
che la mammella riacquisti la sua naturale morbidezza.
Nei casi in cui l'impianto sarà sistemato al
di sotto del muscolo pettorale, i primi giorni potrebbe
presentarsi una sensazione di fastidio alla superficie
anteriore del torace. Questa scomparirà molto
rapidamente ed alla fine della prima settimana la presenza
della protesi non sarà più notata dalla
paziente.
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La
riduzione mammaria e un intervento predisposto al fine
di migliorare laspetto di mammelle voluminose mediante
la riduzione del loro volume e il loro rimodellamento.
L'intervento produce inoltre la riduzione di sintomi quali
dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle,
al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale.
Quantunque non conosciuta come lintervento di mastoplastica
additiva, la mastoplastica riduttiva e un intervento abbastanza
comune e può produrre sostanziali benefici per
molte pazienti.
La
riduzione mammaria si esegue in ricovero e generalmente
richiede due o tre giorni di ospedalizzazione. L'intervento
dura circa 3-4 ore. La mammografia a volte può
essere necessaria prima dell'intervento. Essa viene eseguita
per assicurarsi che non siano presenti prima dell'intervento
malattie della mammella. Eventuali lesioni benigne potranno
essere asportate in corso di intervento. Il lavoro e le
attività sociali dovrebbero essere ridotte per
almeno 2 settimane dopo lintervento. Se il lavoro
della paziente fosse tale da richiedere attività
fisica quale sollevamenti, spinte, etc., sarà necessario
un periodo di convalescenza più lungo.La guida
può essere ripresa 2 settimane dopo lintervento.
L'intervento viene eseguito in anestesia generale che
verrà praticata da un anestesista.
Disegni e misurazioni
Essi sono parti integranti ed essenziali in preparazione.
l'intervento. Si eseguono prima dell'anestesia a paziente
in posizione eretta; rappresentano una guida per le incisioni
durante loperazione quando la paziente e in posizione
supina. L'intervento consiste nella rimozione di parte
della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando
l'areola più in alto e rimodellando i rimanenti
tessuti in una configurazione più piccola e più
alta. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque
tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti.
Vi e una cicatrice circolare intorno all'areola, una nel
solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le
unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell'areola.
Occasionalmente può essere necessaria una revisione
delle cicatrici per ottenere un risultato estetico ottimale.
Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia
locale con un piccolo intervento.
Dolore.
Raramente e intenso, più comunemente e rappresentato
da senso di fastidio. Comunque, vengono prescritti analgesici,
da assumere se necessario. Edema (gonfiore). E presente
in modesto grado; inizia a diminuire il terzo e quarto
giorno dopo l'intervento e può persistere per settimane
o anche mesi. Una medicazione di sostegno e praticata
al momento dell'intervento e viene rimossa 48 ore dopo
loperazione per essere sostituita da una reggiseno
confortevole del tipo utilizzato per attività sportiva,
che dovrà essere indossato notte e giorno per 3
mesi. Un reggiseno del tipo necessario può essere
fornito dallo studio quando verranno rimosse le medicazioni
se la paziente ne farà richiesta. Le suture vengono
rimosse parte in 5" giornata e le rimanenti in 12'
giornata dopo loperazione.
Le attività lavorative e sociali saranno abbastanza
limitate per le prime due settimane dopo lintervento.
Se l'attività lavorativa richiederà un sollevamento
di pesi o comunque lavori faticosi, potrà essere
necessario un periodo di riposo più prolungato.
Bisognera evitare la guida dell'automobile per due settimane.
In generale e bene che le pazienti che si sottopongono
a mastoplastica riduttiva non cerchino di allattare dopo
essere state operate. L'allattamento comunque, provoca
un ingrossamento della mammella che vanificherà
il risultato dell'operazione. In alcuni casi lallattamento
sarà impossibile per la rimozione di gran parte
delle ghiandole. |
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La mastopessi è lintervento che serve a riposizionare
o rialzare il seno ptosico (cadente). II seno ptosico
è spesso la conseguenza di una gravidanza, dellallattamento
o di grosse oscillazioni di peso; il volume della mammella
diminuisce lasciando un involucro di cute che e troppo
abbondante, con capezzolo e tessuti mammari cadenti. Una
volta che inizia il processo di rilassamento la forma
e il contorno del seno non torneranno mai spontaneamente
alla forma originaria. Per rialzare il capezzolo ed il
tessuto mammario devono essere fatte delle incisioni;
la cute in eccesso deve essere asportata ed il capezzolo,
lareola e la ghiandola mammaria devono essere riportate
in una posizione più alta e piacevole. Questo intervento
migliora la forma del seno e del décolté
senza modificare la misura del seno stesso.
La
mastopessia è un intervento predisposto per il
rimodellamento e la risospensione della mammella senza
riduzione o aumento di volume. L'operazione prevede
lo spostamento dell'areola in una posizione più
alta con un aumento della consistenza della mammella
e mediante una riduzione del tessuto cutaneo. La mastopessia
soltanto, non comporta un aumento di dimensione delle
mammelle; qualora fosse richiesto un aumento di volume
l'intervento potrà essere combinato con l'inserimento
di protesi mammarie. Quantunque non sia nota quanto
la mastoplastica additiva o riduttiva, la mastopessia
è un intervento richiesto molto frequentemente.
L'intervento viene eseguito presso una clinica e il
ritorno a casa è prevedibile il giorno dopo o
in giornata in anestesia locale. Il lavoro e le attività
sociali dovrebbero essere ridotte per almeno 2 settimane
dopo l'intervento. Se il lavoro della paziente fosse
tale da richiedere attività fisica quale sollevamenti,
spinte, etc., sarà necessario un periodo di convalescenza
più lungo
L'anestesia
L'anestesia potrà variare a secondo dei desideri
della singola paziente e il giudizio del chirurgo. L'operazione
può essere effettuata, o in anestesia locale
preceduta da una forte sedazione, o in anestesia generale
con il paziente completamente addormentato. L'anestesia
locale consiste in una forte sedazione somministrata
dall'anestesista prima dell'inizio e durante I'intervento
per via endovenosa e da un'infiltrazione con anestetico
locale del campo operatorio. L'anestesia generale, invece,
consiste in una sedazione somministrata per iniezione
prima di andare sul tavolo operatorio e somministrazione
di anestetico per via endovenosa da parte dell'anestesista
sul tavolo operatorio. L'intervento. Misure e disegni,
che sono una parte essenziale dell'operazione, sono
eseguiti prima che la paziente venga addormentata, in
posizione eretta in piedi o seduta. Rappresentano una
guida per le incisioni durante l'intervento quando la
paziente e in posizione supina. L'operazione consiste
nella rimozione di parte della cute della mammella,
uno spostamento verso l'alto dell'areola con il capezzolo
e rimodellamento dei rimanenti tessuti in una configurazione
più alta ottenendo cosi una maggiore consistenza.
Se è necessario utilizzare delle protesi, esse
vengono inserite a questo punto. Le incisioni sono suturate
con materiale di sutura molto sottile. Le cicatrici
lasciate da questo intervento divengono meno evidenti
con il tempo ma sono permanenti. Secondo le necessità
del rimodellamento e la tecnica impiegata si può
avere solo una cicatrice periareolare oppure in associazione
una cicatrice verticale o, se necessario, anche una
cicatrice nel solco sottomammario; di quest'ultima può
essere prevista approssimativamente la lunghezza in
fase preoperatoria. Non vi sono cicatrici al di sopra
dell'areola nel quadrante superiore della mammella.
Le
complicanze sono rare e generalmente rispondono con
prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti
sfavorevoli sul risultato finale dell'operazione. Sanguinamento.
Se si verifica sanguinamento dopo l'operazione, il sangue
può accumularsi nella mammella e richiederà
l'apertura di una delle ferite al fine di rimuovere
il sangue accumulato e prevenire ulteriori sanguinamenti.
Infezioni. Queste si verificano molto raramente e generalmente
rispondono bene a trattamento antibiotico. Perdita di
sensibilità del capezzolo. Questa generalmente
e temporanea ed e previsto che la sensibilità
si riacquisti quasi completamente con il tempo. In rare
occasioni essa può essere permanente. Occasionalmente
può essere necessario una revisione di qualche
cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico
ottimale. La revisione è un intervento minore
e può essere eseguito in anestesia locale, ambulatoriamente,
dopo sei mesi almeno.
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La ginecomastia si può definire come un aumento
abnorme delle ghiandole mammarie delluomo.Eabbastanza
frequente anche se non se ne parla molto. Spesso è
collegata alluso di farmaci specifici (come gli
steroidi anabolizzanti usati dai body builders) o di problemi
ormonali di varia natura quali deficit di testosterone
o eccesso di estrogeni, anche se in molti casi non si
può ritrovare nessuna causa specifica patologica.La
mammografia chiarisce quale sia la proporzione tra il
tessuto ghiandolare e quello adiposo, la cui commistione
costituisce la ginecomastia.
Questa può essere trattata con successo utilizzando
le normali tecniche di liposuzione. Solamente i casi con
grossi quantitativi ghiandolari, con tessuto fibroso denso
e soprattutto quelli accompagnati da un eccesso di cute
non elastica possono richiedere unasportazione aperta,
cioè attraverso unincisione lungo il perimetro
dellareola. In ogni caso lobiettivo è
quello di ristabilire una normale struttura del torace
affinché il paziente si senta bene con se stesso.Talvolta
lipertrofia della ghiandola mammaria nelluomo
provoca un senso di tensione e persino di dolore, in rari
casi è presente una mastite.Eventuali segni di
deformità accompagnati da unadeguata documentazione
medica che attesti la dolorabilità delle mammelle
può rendere il trattamento chirurgico necessario
da un punto di vista ricostruttivo e quindi avere una
copertura assicurativa.
Nella
maggior parte dei casi è sufficiente lanestesia
locale, con il paziente quasi seduto, per visualizzare
meglio il difetto.Solo in certi casi la correzione può
comportare la necessità di una riduzione cutanea,
come per una mastoplastica riduttiva.E utile che
il paziente per circa tre settimane dopo la chirurgia
indossi un corpetto compressivo per controllare ledema.
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Definizione
La liposuzione, oggi spesso chiamata liposcultura, è
un intervento che consiste nel rimodellare il corpo eliminando
quelleccesso adiposo localizzato in alcune zone
e che determina una dismorfia, cioè una alterazione
del profilo del corpo che disturba larmonia delle
linee.
Indicazione
E opportuno sottolineare subito che la liposuzione
non è un intervento che serve a dimagrire (per
questo occorre osservare una dieta stabilita da un dietologo)
bensì la liposuzione è un intervento che
serve a rimodellare il corpo togliendo quelleccesso
di adipe localizzato soprattutto in zone quali addome,
cosce, fianchi e glutei e che beneficia poco o non si
riduce affatto con la dieta alimentare e la restrizione
calorica.
Virtualmente ogni paziente può essere un candidato
alla liposuzione: quasi nessuno infatti può vantarsi
di avere un corpo che non necessiti di un piccolo rimodellamento
per addolcire o ridisegnare una linea od un profilo.
Le zone che più frequentemente necessitano di un
tale intervento variano a seconda del sesso. Nella donna
sono spesso i fianchi, le cosce e i glutei a determinare
una alterazione del profilo, modesta o importante che
sia; nelluomo invece laddome (la cosiddetta
pancetta!) e la zona dei fianchi (le famigerate
maniglie dellamore
!) spesso necessitano
di un rimodellamento per restituire un profilo piatto
al corpo maschile; spesso anche un accumulo di tessuto
adiposo alle mammelle, responsabile di una falsa ginecomastia,
invita il paziente a rivolgersi al medico per risolvere
il problema; è importante a tal proposito saper
distinguere la falsa ginecomastia, dovuta ad un accumulo
di tessuto adiposo, dalla ginecomastia vera dovuta ad
un eccesso di parenchima mammario.
Tecnica
La liposuzione è un intervento che può essere
effettuato a vari livelli e con diverso impegno da parte
del chirurgo e del paziente: una piccola liposuzione può
infatti essere condotta in regime ambulatoriale in anestesia
locale, mentre una grossa liposuzione che coinvolga più
distretti comporta una anestesia generale con un giorno
di degenza.
Da un punto di vista squisitamente tecnico, la liposuzione
consiste nelleffettuare una o più piccole
incisioni attraverso le quali il chirurgo infiltra una
soluzione particolare e quindi, tramite piccolissime cannule
(denominate microcannule) oggi a disposizione dei chirurghi
più aggiornati, viene effettuata laspirazione
controllata del tessuto adiposo che viene asportato sino
a raggiungere la quantità desiderata.
Una metodica moderna è la liposcultura ad ultrasuoni;
questa procedura sfrutta la capacità degli ultrasuoni
di distruggere con un meccanismo fisico le cellule adipose
che vengono quindi successivamente aspirate. Questa tecnica,
oggi molto richiesta, non è una alternativa alla
liposuzione tradizionale ma una procedura complementare
che ha le sue precise indicazioni; in linea di massima
è più indicata per le lipomatosi più
abbondanti o fibrose, ma è comunque sempre il chirurgo
esperto che consiglierà al paziente la via migliore
per risolvere il suo problema.
Decorso post-operatorio
Il periodo postoperatorio non è affatto doloroso
e lunica sensazione che il paziente può provare
è quella di un modesto indolenzimento della zona
trattata che regredisce nel giro di 1-2 giorni.
Dopo lintervento il paziente dovrà indossare
una guaina blandamente compressiva sulla zona sulla quale
si è intervenuti; dopo solo 2-3 settimane dallintervento
il paziente comincerà ad apprezzare i primi risultati
e potrà riprendere la sua normale attività
fisica; molto utile risulterà a questo punto osservare
alcune elementari regole di vita quali una salutare attività
fisica condotta in modo regolare e rispettare una dieta
equilibrata senza eccessi alimentari, dannosi sia per
il fisico che per lo spirito.
Il risultato definitivo sarà conseguito nello spazio
di alcuni mesi, periodo necessario per riassorbire completamente
ledema ed avere ladeguamento della cute alla
nuova ridotta superficie.
Purtroppo la liposuzione è un intervento che gode
di una pessima fama dovuta ad eventi spiacevoli occorsi
ad alcune persone che si sono sottoposte allintervento;
tutto ciò è da imputare al fatto che la
liposuzione è un intervento molto richiesto e alcuni
medici con pochi scrupoli o con scarsa esperienza hanno
deciso in tempi passati di effettuare loro stessi lintervento
in strutture non adeguate ad eseguire un intervento chirurgico,
spesso per risparmiare poche lire di sala operatoria,
venendo incontro più alle proprie esigenze che
a quelle dei pazienti.
In realtà la liposuzione, quando condotta in ambiente
idoneo ed affidata a mani esperte, è uno degli
interventi più sicuri che la medicina conosca e
rientra a grande diritto nella categoria degli interventi
in grado di dare grosse soddisfazioni al chirurgo che
la esegue ma soprattutto al paziente che decide di sottoporsi
allintervento per conquistare quellarmonia
del corpo che dona bellezza, equilibrio e sicurezza. |
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Definizione
Il lifting del volto è un intervento chirurgico
molto noto pressochè a tutte le persone del mondo
civile; laura quasi mitica che circonda il suo nome
deriva dalla capacità dellintervento stesso
di restituire, a chi vi si sottopone, quellaspetto
giovanile, rilassato, disteso ma allo stesso tempo tonico
che il paziente pensava di aver oramai irrimediabilmente
perduto.
In pratica il lifting consiste nel restituire tono alla
cute ed alla muscolatura del volto e/o del collo attraverso
un intervento chirurgico che, mettendo in tensione cute
e muscolo, attenua anche quasi totalmente le rugosità
dinamiche del volto stesso.
Indicazione
Lindicazione si pone in tutte le persone, soprattutto
nella seconda parte della vita, che hanno perso un poco
di elasticità cutanea e tono muscolare e pertanto
il loro volto appare stanco, provato e cadente. Come per
la maggior parte degli interventi di chirurgia estetica,
lindicazione viene posta soprattutto dal paziente.
Negli Stati Uniti dAmerica il lifting del volto,
associato o meno alle altre procedure, è uno degli
interventi oggi più richiesti e più praticati,
sia sulle donne che sugli uomini.
Tecnica
Da un punto di vista squisitamente tecnico lintervento
viene condotto in anestesia generale e consiste nel restituire
tono alla cute ed ai muscoli; può essere esteso
anche al collo per eliminare quella antiestetica duplicatura
del collo stesso dovuta a rilassamento muscolare; può
o meno esservi associato un intervento di lifting della
fronte condotto per via endoscopica; può esservi
associato anche un laser resurface di tutto il volto allo
scopo di eliminare, o quantomeno ridurre fortemente, le
rugosità statiche, superficiali, e le macchie solari
dovute al normale invecchiamento cutaneo. Spesso il paziente
richiede anche un intervento di blefaroplastica che può
essere eseguito in contemporanea o successivamente al
lifting.
Decorso post-operatorio
Lintervento prevede un giorno di degenza; il bendaggio
confezionato alla fine dellintervento viene tolto
già il giorno successivo; nel periodo postoperatorio
il paziente dovrà condurre una vita sedentaria
nella prima settimana, dopodichè riprendere gradualmente
le relazioni sociali.
Non è un intervento doloroso e pertanto non richiede
particolari terapie antidolorifiche.
Non ci sono particolari controindicazioni se non quelle
generiche comuni a tutti gli interventi chirurgici. Il
risultato, quando sono poste le corrette indicazioni e
quindi stabilite le giuste aspettative e soprattutto se
eseguito da un chirurgo esperto nel campo, è semplicemente
straordinario. Laspetto fresco, giovanile e tonico
restituisce gioia al paziente contribuendo a migliorare
ulteriormente il risultato. Pochi interventi godono del
privilegio di avere il medesimo fascino del lifting del
volto e di poter donare una impagabile soddisfazione sia
al paziente che al chirurgo. |
OTOPLASTICA
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LOTOPLASTICA è quellintervento che
corregge le orecchie a ventola o ad
ansa, sicuramente antiestetiche , se molto evidenti,
e che possono creare uno stato dinsicurezza a chi
ne è portatore.
Definizione
Procedura con la quale ci si propone di ridisegnare il
profilo del padiglione auricolare per ridurne le dimensioni
o la prominenza.
Tecnica e Risultati
Lotoplastica è un intervento chirurgico che
si esegue in anestesia locale in regime ambulatoriale.
Nella maggior parte dei casi il paziente è un giovane
che vuole ridurre la prominenza del padiglione auricolare
(le ben note orecchie ad ansa, meglio conosciute
come orecchie a sventola). Lintervento
prevede una incisione del padiglione auricolare posteriore
con rimodellamento delle strutture cutanee e cartilaginee.
Non residuano cicatrici visibili.
Dopo lintervento il paziente può riprendere
da subito la sua normale attività lavorativa; lunico
accorgimento sarà quello di portare una fascia
elastica di tipo sportivo per mantenere le orecchie in
posizione per 2-3 settimane. Lotoplastica ben condotta
ha un risultato ottimo e molto naturale e nessun segno
dellintervento sarà evidente. |
| ESAMI
PREOPERATORI
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Gli esami di routine necessari per interventi di chirurgia
plastica, sia in anestesia generale che locale con sedazione,
anche in individui sani sono:
*Radiografia del torace (solo per fumatori, anziani, patologie
specifiche)
*E.C.G. (elettrocardiogramma)
| *Ematologico
(esame del sangue): |
Emocromo
e Piastrine
Glicemia
Azotemia
P.T. e P.T.T.
Gruppo sanguigno
Sodio e potassio
Pool enzimi epatici
Protidogramma elettroforetico
HIV (se richiesto dal chirurgo) |
Tali esami possono essere eseguiti qualche giorno prima
dell' intervento ( hanno una validita' da uno a
tre mesi ) presso un qualsiasi laboratorio analisi, al
mattino,
a digiuno, oppure in alcune strutture ben attrezzate anche
il giorno stesso dell' in-
tervento in cui preventivamente verranno valutati dall'
anestesista e dal chirurgo.
Le analisi preoperatorie, così come l' autorizzazione
dell' intervento (consenso informato) sono atti obbligatori
per tutti gli interventi di un certo impegno e quindi
rivestono un importante valore sia medico che legale.
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| Dott.
Roncarati Andrea Medico Chirurgo Plastico Via Montebello,1 44100
Ferrara Tel-Fax 0532/200234 E-mail:info@roncaratiandrea.it |
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